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Re Gola e la sua regola

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Re Gola e la sua regola

Re Gola e la sua regola è la storia di un Re ingordo che costringe i suoi sudditi a mangiare solo dolci, mentre lui mangia solo i cibi salati. Lo fa perchè è prepotente e perchè é allergico allo zucchero.
Fino a quando i suoi sudditi decidono di ribellarsi e di fargli uno scherzo cambiando le ricette del Re.

Re Gola e la sua regola

La storia del Re Gola é costruita con il gioco enigmistico della sciarada (l’unione di due o più parole per formarne un’altra).

Vi faccio un esempio di gioco: “Urlando e strepitando quell’ingordo di RE GOLA, riprese la sua corte ricordando:  La REGOLA, miei sudditi, è che sia io il solo a divorare portate.

La casa editrice è Storie Cucite, una startup al femminile nata per realizzare libri su misura e con l’ausilio di professionisti come psicologi, pedagogisti e tanti altri. Alla fine di questo libro c’è un gioco di parole, che vi invita a trovare la soluzione alle frasi, aiutandovi con la filastrocca. Se volete giocare, qui trovate il libro.

Un’altra storia di Re e quella di Gianni Rodari, che si intitola Storia del regno di Mangioina, un regno dove hanno vissuto tutti Re mangioni con nomi stranissimi.

Ve la trascrivo.

“Sul lontano, antico paese di Mangionia, a est del ducato di Bevibuono, regnò per primo Mangione il Digeritore, così chiamato perché dopo aver mangiato gli spaghetti sgranocchiava anche il piatto, e lo digeriva a meraviglia.

Gli successe sul trono Mangione Secondo, detto Tre Cucchiai, perché mangiava la minestra in brodo adoperando contemporaneamente tre cucchiai d’argento: due li teneva lui con le sue mani, il terzo glielo reggeva la Regina, e guai se non era pieno.
Dopo di lui, nell’ordine, salirono sul trono di Mangionia, che era allocato a capo di una tavola imbandita giorno e notte:
Mangione Terzo, detto l’Antipasto;
Mangione Quarto, detto Cotoletta alla Parmigiana;
Mangione Quinto, il Famelico;
Mangione Sesto, lo Sbranatacchini;
Mangione Settimo, detto <<C’è ne ancora?>>, che divorò perfino la corona, e sì che era di ferro battuto;
Mangione Ottavo, detto Crosta di Formaggio, che sulla tavola non trovò più nulla da mangiare e inghiottì la tovaglia;
Mangione Nono, detto Ganascia d’Acciaio, che si mangiò il trono con tutti i cuscini.

Così finì la dinastia.”

Se volete leggerla, la trovate, insieme a tante altre nel testo Favole al Telefono, edito Einaudi Ragazzi

Su Ray Play Radio potete ascoltare il podcast delle Favole al Telefono letto da Manuela Mandracchia.

 

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