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Ricetta alberelli con il pandoro

by admin
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ricetta alberelli con il pandoro

Pandoro o panettone? Quale è il dolce natalizio preferito dagli italiani? Io li adoro entrambi, il panettone con uvetta, canditi, mandorle, cioccolato, e i suo rivale quando posso usarlo per creare dolci natalizi per i bambini come la ricetta alberelli con il pandoro 🙂

Storia del panettone

La storia del primo panettone è una vera e propria fiaba di Natale ma ci sono diverse versioni.

La storia narra che un garzone di bottega che si chiamava Toni, al servizio di Ludovico il Moro a Milano, salvò il pranzo di Natale. Il cuoco della cucina aveva per errore, bruciato il dolce di Natale e Toni decise di sacrificare il panetto di lievito madre che aveva tenuto per se per salvare il Natale di Ludovico il Moro. Lo lavorò con farina, uova, zucchero, creando un impasto soffici e lievitato, condendolo all’ultimo minuto con quello che aveva a disposizione: la frutta secca. La ricetta conquistò la corte al punto che il nuovo dolce venne poi replicato e chiamato “Pan del Toni”, da cui “panettone”.

La versione alternativa sostiene che Toni fosse un fornaio la cui figlia, Adalgisa, era talmente bella da aver attirato l’attenzione di un falconiere di nobili origini, Ughetto Atellani. Questo matrimonio non si poteva realizzare perchè l’attività commerciale di Toni aveva grossi problemi. Il falconiere quindi decise di aiutare la famiglia della sua amata e preparò un pane dolce con uvetta e frutta secca. Questo “Pan del Toni”, portò successo e soldi, salvando il matrimonio di Ughetto e Adalgisa: una vera e propria fiaba di Natale.

Storia del pandoro

Il pandoro è un dolce di origine veronese, i primi riferimenti risalgono al periodo della Repubblica Veneziana, attorno al 1500. C’è chi ritiene, invece, che il pandoro nasca dalla trasformazione di altri dolci, come il Nadalin  (anch’esso a forma di stella), mentre per altri dal  Pane di Vienna , un pane dolce simile alla brioche, di provenienza asburgica.

Rispetto al panettone, per il pandoro si riesce ad avere una data di nascita ufficiale, al meno dal lato commerciale, il 1884, quando il pasticcere veronese Domenico Melegatti  presentò il brevetto di un dolce natalizio al Ministero di Agricoltura e Commercio del Regno d’Italia.

La ricetta di Melegatti non si ispirava al Nadin o al Pane di Vienna, ma alla tradizione veronese, e precisamente al Levà, un dolce lievitato che facevano le donne dei villaggi la sera di Natale. Era un dolce ricoperto di zucchero e mandorle nella tradizione, ma Melegatti aggiunse uova e burro per renderlo più morbido. L’idea c’era, la forma invece la creò il maestro Angelo Dall’Oca Bianca, un pittore di origine veronese, che disegnò lo stampo a forma di stella.

Pandoro o panettone?

Ma parliamo di ricette, in generale si ritiene che per una porzione di pandoro assumiamo circa 280 calorie, mentre per una di panettone le calorie sono 260. Ovvio! Colpa di burro, zuccheri e grassi. Insomma, poco cambia, se facciamo grandi abbuffate il risultato è lo stesso.

Però per i bimbi, come vi dicevo all’inizio, preferisco il pandoro, così possiamo accompagnarlo alla classica crema di mascarpone, oppure fare nuove ricette creative come quella che vi propongo 🙂

Ingredienti per 3 alberelli con il pandoro

1) 3 pandorini  
2) 1 barattolo di crema la pistacchio
3) 1 barattolo di crema pan di stelle 
4) 1 barattolo di crema rossana 
5) Una manciata di gocce di cioccolata fondente
6) Una manciata di tondini di cioccolata bianca
7) Una manciata di zuccherini verdi
8) Caramelle gommose a forma di regalini e bastoncini natalizi 

 

 

 

Procedimento

Tagliate i pandorini nel senso orizzontale, in modo da ricavare 4 o 5 fette abbastanza spesse. Spalmate su ognuna la crema secondo il gusto che preferite, poi ricomponete i dolcetti, appoggiando le fette una sopra l’altra, in modo che le punte dello strato superiore siano sfalsate rispetto a quelle sottostanti.

Per ammorbidire la crema da dover versare su ogni pandorino come una cascata, si porta a bollore dell’acqua in una pentolino. Dopodichè si spegne il fuoco e si inserisce al suo interno il barattolo chiuso della crema, lasciandolo in ammollo per 2-3 minuti. Scioglietelo a bagnomaria.

Si estrae il barattolo e con l’aiuto di un cucchiaio si inizia a mescolare la crema, per vedere se ha raggiunto la morbidezza desiderata. Se così non fosse è possibile riporlo di nuovo nell’acqua (che, se nel frattempo si è raffreddata, andrà riscaldata) e ripetere poi l’operazione.

Io l’ho fatto per tre volte visto che volevo gusti diversi. Ora non vi resta che decorarli e gli alberelli con il pandoro sono pronti da mangiare! Che golosità :-p Non li ho nemmeno portati in tavola che sono già finiti.

Ti è piaciuta l’idea della ricetta alberelli con il pandoro? 

Scopri le altre ricette natalizie!

Fabiana Botti
Food Designer

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