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Tempo di lettura

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tempo di lettura

Il tempo di lettura è fondamentale. Non solo perché per leggere ci vuole tempo, ma sopratutto perché il tempo della lettura è diverso da tutti gli altri e per farlo (oggi più che mai) si deve, “crescere dentro”. 

Per la lettura, la disponibilità di tempo è fondamentale. Oggi è diventato un assioma giustificarsi dicendo che si leggerebbe di più se ci fosse più tempo. E a sentirlo ripetere, anche i bambini lo recepiscono come condizione del vivere oggi.

Gianni Rodari in un articolo del 1964 scrive che tra i metodi per far odiare la lettura ai bambini e ai ragazzi c’è: “dire ai bambini di oggi che i bambini di una volta leggevano di più e ritenere che i bambini abbiamo troppe distrazioni”.

In realtà, i genitori troppe volte si dimenticano che sono loro i primi ad organizzare in maniera ferrea il tempo libero dei figli, e sono loro i primi a non dedicare un tempo opportuno alla propria lettura quotidiana.

Ci si preoccupa molto che i bambini abbiamo troppo tempo libero e non ne sappiano fare buon uso. E la lettura non sembra rientrare nei possibili usi legittimi.

Dobbiamo capire che i 10-15 minuti ritagliati tra un’attività e l’altra non bastano per coinvolgere completamente, e molte volte spengono l’entusiasmo iniziale, se non addirittura l’interesse.

Il mio consiglio è quello di non pensare che la lettura sia un “occupare del tempo vuoto”, ma un tempo di crescita, così che non riterrà lui stesso da grande che per la lettura non avrà tempo.

Dedicare tempo alla lettura vuol dire sottrarre tempo ad altre attività: è una questione di scelta, una scelta molto impegnativa, ed è uno dei messaggi più forti ed incisivi che possiamo trasmettere.

 

 

 

Un ambiente favorevole alla lettura è un ambiente in cui la lettura è sempre vista come un’attività legittima e mai come una perdita di tempo. Pertanto è indispensabile inserire a scuola e a casa, un tempo da dedicare alla lettura individuale e non.

Come deve essere il tempo della lettura con un bambino?

1) Lungo quanto basta per dare rilievo all’esperienza, breve quanto necessario per non annoiare. In pratica, dovrebbe durare tanto quanto lo desidera il bambino. Compito dell’adulto è quello di far desiderare al bambino tempi progressivamente più lunghi.

2) Quotidiano: è importante creare una piacevole abitudine

3) Ripetuto più volte nel corso della giornata. A parte quello rituale, prima del sonno, altri brevi momenti possono essere sfruttati.

4) Quieto, quando è necessario, ma anche allegrissimo e movimentato in altri momenti della giornata.

5) Libero dai ricatti e baratti, da distrazioni e costrizioni, da insincerità e superficialità, da rimproveri e divieti, da compiti e valutazioni.

Personalmente con i miei alunni cerco sempre di non tralasciare mai il tempo della lettura. Deve essere un tempo fermo, una sorta di bolla di sapone tra le attività della giornata, un piccolo spazio di condivisione e di reciproco piacere.

Mi piace iniziare questo tempo speciale con una poesia di Bruno Tognolini, quando la leggo in classe cala il silenzio e come per magia inizia la lettura.

Il mondo sta fermo, il cuore si muove.
È qui il cantastorie con le storie nuove.
Il sole sta fermo e più non tramonta.
È qui il cantastorie che adesso racconta.
Il tempo sta fermo e tutti i minuti.
Si sono già messi seduti

Ecco un libro che vi consiglio di leggere: Leggimi forte.

Sono importanti anche il luogo di lettura e leggere un libro a voce alta. 🙂

Alessia Tarantelli
Maestra

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